Leggende e credenze sull’aldilà: un viaggio attraverso le culture del mondo

leggende e credenze sull'aldilà

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L’aldilà ha affascinato e spaventato l’umanità sin dall’alba della civiltà. In tutto il mondo, le culture hanno sviluppato una vasta gamma di leggende, credenze e miti sull’aldilà, offrendo una varietà di visioni su cosa accade dopo la morte e sul destino delle anime.

Queste credenze, spesso radicate nella tradizione religiosa e nella mitologia, riflettono le speranze, le paure e le aspirazioni delle persone mentre affrontano il mistero della vita oltre la morte.

Naturalmente, ognuno di noi è ibero di credere in ciò che ritiene più vicino alla sua idea e non si fa una verità assoluta. In questo articolo, esploreremo alcune tra le leggende e credenze più popolari.

Leggende e credenze sull’aldilà tra le varie e differenti culture

Ogni cultura è un mondo a sè, dunque possiamo dire che a ogni religione corrisponde una propria idea sull’aldilà, differente ed originale dalle più antiche a quelle attuali. Andiamo a vederne qualcuna.

L’Antico Egitto: il regno dei morti

Nell’antico Egitto, l’aldilà occupava un posto centrale nelle credenze religiose. Gli antichi egizi credevano in una vita dopo la morte e che l’anima, o il “ka“, avrebbe continuato a esistere dopo che il corpo fisico fosse morto.

La religione egizia includeva il concetto di un giudizio dell’anima, in cui il defunto doveva essere giudicato sulla base delle sue azioni terrene.

Ciò avveniva tramite una bilancia e una piuma (simbolo della Dea della giustizia e dell’equilibrio, Maat). Al momento del giudizio, veniva posato il cuore del defunto su un piatto della bilancia e, su quell’altro, la piuma della Dea. Se il cuore risultava essere più leggero o uguale alla piuma, l’anima del defunto superava il giudizio e si univa al dio sole Ra nel Regno dei Morti.

Nel caso contrario, sarebbe intervenuta la Dea Ammit, che avrebbe divorato il corpo del defunto in quando ritenuto non degno.

La mitologia greca: Il regno di Ade

Nella mitologia greca, l’aldilà era governato da Ade, il dio dei morti, e dalla sua regina Persefone.

Gli antichi Greci credevano che dopo la morte, le anime dei morti sarebbero scese nell’Ade, il regno sotterraneo oscuro e freddo.

Solo coloro che avevano condotto vite eroiche o erano stati favoriti dagli dei potevano sperare in una forma di vita dopo la morte che si avvicinasse alla felicità ovvero, i Campi Elisi.

In questo luogo, rappresentato come un’immensa distesa di campi fioriti dove regnava la beatitudine, riposavano le anime di chi Minosse e Radamente avevano giudicato degno.

Il Cristianesimo: Paradiso, Inferno e Purgatorio

Nel Cristianesimo, l’aldilà è spesso rappresentato come un luogo di ricompensa o punizione per le azioni compiute in vita.

Il Paradiso è il luogo di gioia eterna, in cui le anime giuste si riuniscono con Dio.

L’Inferno è invece un luogo di tormento eterno per coloro che hanno vissuto in peccato.

Il Purgatorio, secondo la tradizione cattolica, è un luogo in cui le anime si purificano prima di entrare nel Paradiso.

Le Leggende Orientali: Il Ciclo del Rinascere

In molte culture dell’Asia, come l’Induismo e il Buddhismo, l’aldilà è visto come parte di un ciclo di rinascita, noto come samsara ( il ciclo di nascita, morte e rinascita che si rappresenta in genere con una ruota).

Secondo queste tradizioni, le anime attraversano una serie di nascite, morti e rinascite, determinate dalle azioni karmiche compiute nelle vite precedenti.

Se nel corso della sua vita la persona ha compiuto azioni positive, potrà reincarnarsi in un essere superiore. Se invece ha compiuto azioni negative, l’anima tornerà sulla terra come un essere inferiore rispetto all’essere umano.

L’obiettivo finale è raggiungere il moksha (nella tradizione induista) o l’illuminazione (nella tradizione buddhista), liberandosi dal ciclo del samsara e unendosi con l’assoluto.

Le Leggende Indigene: Il Mondo degli Spiriti

Nelle culture indigene di tutto il mondo, le credenze sull’aldilà spesso coinvolgono il mondo degli spiriti.

Gli antenati e gli spiriti sono visti come parte integrante della vita quotidiana e si crede che abbiano un’influenza sul mondo dei vivi. Le pratiche rituali e le cerimonie spesso servono a onorare e a comunicare con gli spiriti degli antenati.

Altre credenze e leggende sull’aldilà

Fino ad adesso abbiamo visto insieme leggende e credenze sull’aldilà che riguardano il viaggio dell’anima di noi esseri umani una volta aver raggiunto la morte.

Ma se ci fossero altre credenze che riguardano non solo noi essere umani ma anche animali come, ad esempio, i nostri amici a 4 zampe?

Ebbene si parla del ponte dell’Arcobaleno; andiamo a vedere che cosa è.

Il ponte dell’Arcobaleno: aldilà dei nostri amici a 4 zampe.

Sebbene abbia avuto scalpore solo recentemente, questo mito risale dai tempi delle tribù degli Indiani d’America. Dunque, si tratta di un’idea e di un leggenda che ha, in realtà, delle origini molto antiche.

Secondo la credenza, poco prima del Paradiso, si trova questo ponte che permette agli animali di raggiungere un luogo paradisiaco e ricco di beatitudine, dove i nostri amici si ritrovano circondati di erba fresca, cibo e grandi colline dove possono giocare insieme ad altri amici e rilassarsi.

In questo modo, noi padroni possiamo trovare conforto nell’idea che il nostro amico a quattro zampe abbia ormai smesso di soffrire, incontrando la felicità in questo posto, nell’attesa di riunirci passando, poi, l’eternità insieme.

Conclusioni

In conclusione, le varie leggende e credenze sull’aldilà offrono una ricca panoramica delle concezioni umane sulla vita dopo la morte, che riguardano l’anima degli esseri umani e anche quella degli animali.

Queste visioni riflettono le sfumature culturali, religiose e spirituali delle società di tutto il mondo, fornendo un affascinante spaccato delle speranze e delle paure che accompagnano l’eterno mistero della morte.

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