Imposta di successione: 6 dritte che ti diamo

Novembre 21, 2022

Cosa si intende per successione?

Con il termine di “successione” si intende l’azione di un singolo che entra nelle posizioni giuridiche di un altro. Infatti, nei casi di: eredità, beni mobili, immobili, diritti reali o denaro, viene interpellata un’imposta di successione che viene pagata all’Agenzia delle Entrate. La domanda deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione che coincide, solitamente, con la data del decesso del defunto.

 Il nostro ordinamento riconosce due forme di successione:

  • Successione legittima: in base al grado di parentela, la legge devolve a ciascuno di essi una quota del patrimonio ereditato;
  • Successione testamentaria: dove la persona che fa il testamento, decide i successibili e le quote a loro assegnate.

Può capitare anche che la successione sia mista, ossia in parte per testamento e in parte legittima. In questo caso, si potrebbe fare un testamento con cui si dispone solo una parte delle quote del patrimonio ereditato. Per il restante di cui non si ha voce in capitolo, viene aperta la successione legittima.

Cos’è l’imposta di successione?

Ovviamente ci sorge spontanea la domanda, ma non è altro che un’imposta indiretta dovuta nei confronti dello Stato, da parte degli eredi di “del cuius” (la persona defunta).

Il calcolo avviene sommando tutte le proprietà del defunto. Dal totale, si sottrae la passività, ovvero i debiti e le spese mediche dal defunto accumulate negli ultimi sei mesi di vita e, da questa differenza, si ottiene il patrimonio su cui si calcola l’imposta.

Quando viene applicata l’imposta di successione?

L’imposta di successione viene applicata a tutte le eredità, ma con aliquote e franchigie diverse, a seconda del grado di parentela:

  • Se si tratta di un coniuge o di un parente in linea retta (figli, nipoti, genitori, ecc.), l’aliquota è pari al 4% del valore ricevuto. Tuttavia, se il valore dell’eredità è inferiore a 1 milione di euro, nessuna aliquota viene applicata.
  • Se si tratta di fratelli o sorelle, l’aliquota aumenta fino al 6%, ma, in questo caso, la franchigia per ciascun beneficiario è pari a 100.000 euro.
  • Per altri parenti fino al quarto grado, l’aliquota è del 6%, senza franchigia.
  • Per altri soggetti, l’aliquota applicata è dell’8% e, anche in questo caso, non ci sono franchigie.

Imposta di successione sui beni immobili.

Per quanto riguarda i beni immobili, bisogna versare un’imposta ipotecaria e catastale. L’imposta ipotecaria si calcola sul 2% del valore dell’immobile ( con importo minimo pari a 200 euro) e l’imposta catastale sii calcola sull’1% del valore dell’immobile stesso (anche qui, un minimo di 200 euro).

TABELLA IMPOSTE DI SUCCESSIONE 1 1 - Onoranze Funebri Bocchetti
Tabella imposta di successione.

Quali sono le modalità di pagamento dell’imposta di successione?

L’Agenzia delle Entrate liquida l’imposta di successione in base alla dichiarazione presentata dagli eredi, e il pagamento può avvenire attraverso il modello F24, o con addebito in conto corrente. Si può richiedere anche la rateizzazione dell’imposta con le seguenti condizioni:

  • L’importo minimo versato entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso di liquidazione, deve essere del 20%;
  • Il restante si suddivide in 8 rate trimestrali (12 rate, nel caso si trattasse di importi superiori a 20.000 euro), sulle quali vengono calcolati interessi aggiuntivi. Le rate hanno scadenza l’ultimo giorno di ciascun trimestre.

Esistono beni esenti dall’imposta di successione?

Ebbene sì. Viene esercitata un’esenzione su alcune tipologie di beni, quindi non rientrano nel valore complessivo dell’eredità o della donazione:

  • I titoli di stato italiani o di altri paesi Ue;
  • Le aziende: il coniuge o i discendenti che ereditano aziende o rami d’aziende sono esenti da quest’imposta;
  • TFR e le prestazioni erogate dai fondi di previdenza complementare;
  • Veicoli iscritti nel pubblico automobilistico;
  • Polizze vita.

Chi sono i soggetti esclusi dal pagamento dell’imposta di successione?

Nel caso in cui l’erede sia disabile, e quindi con un grave handicap riconosciuto ai sensi della Legge 104 del 1992, la franchigia per l’esenzione è fissata a 1.500.00 euro.

Qualora l’erede fosse, invece, un ente ecclesiastico o religioso, una onlus o un’associazione, è prevista l’esenzione totale dell’imposta.

Vi ricordiamo che queste informazioni valgono in tutta Italia senza eccezioni, sia che vi state rivolgendo ad un’agenzia funebre a roma che ad un’agenzia funebre a milano.

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