Il funerale ortodosso: un rituale di passaggio e commemorazione

Febbraio 24, 2024
Il funerale ortodosso: un rituale di passaggio e commemorazione

Il funerale ortodosso è un sacro e significativo rito di passaggio che riflette le profonde tradizioni e la fede dei cristiani ortodossi.

Con radici antiche e una ricca storia culturale, il funerale ortodosso non è solo un momento di addio, ma anche un’occasione per commemorare la vita del defunto e celebrare la speranza nella resurrezione e nella vita eterna.

In questo articolo approfondiremo questa tematica vedendo di che cosa si tratta, quali sono le principali tradizioni e che significato assumo il lutto nella tradizione ortodossa.

Significato e preparazione

Il funerale ortodosso si basa su una visione sacramentale della vita e della morte. Per i credenti ortodossi, la morte non è la fine, ma piuttosto un passaggio verso una nuova vita nell’aldilà.

La preparazione per il funerale inizia subito dopo la morte della persona amata e si caratterizza per il numero di cerimonie che si tengono nell’arco dei quaranta giorni successivi.

In particolare, i giorni principali che gli ortodossi prendono i considerazione sono:

  • Terzo giorno: perché si pensa che, in quel giorno, l’anima si distacca del tutto dal corpo;
  • Nono giorno: è il giorno in cui lo spirito abbandona il corpo;
  • Quarantesimo giorno: è il giorno che sancisce la fine del corpo di chi è venuto a mancare.

La famiglia e la comunità si riuniscono per pregare e offrire supporto reciproco per quaranta giorni di seguito, mentre il sacerdote della chiesa ortodossa locale viene contattato per guidare il servizio funebre.

Riti e tradizioni

Il funerale ortodosso è ricco di simbolismo e significato. Alcune tradizioni comuni includono la tradizione nel dover svolgere il funerale in tre fasi differenti.

Successivamente vedremo nel dettaglio queste fasi.

La pulizia del corpo

Prima del funerale, il corpo del defunto viene lavato e vestito con indumenti puliti. Questo atto di cura e rispetto per il defunto è un momento importante per la famiglia e può essere considerato un gesto di purificazione spirituale da ogni tipo di peccato.

Successivamente, la salma viene vestita con abiti bianchi, realizzati a mano. Ciò rappresenta sinonimo di purezza.

A differenza di altre tradizioni, la bara si lascia parte, con un solo velo a coprire il corpo del defunto tranne il suo volto e, tra le mani, un crocifisso.

Alcuni dettagli da prendere in considerazione durante questa fase sono:

  • Gli uomini non possono mai vestire le donne, e viceversa;
  • Se ci sono esterni ad occuparsi di ciò, ci deve essere un familiare del defunto sempre presente;
  • L’illuminazione non deve essere mai elettrica, ma dipendere sempre da candele o ceri.

Questa prima fase si conclude con il trasigio: una veglia funebre con il quale i fedeli rivolgono una preghiera a Cristo, in modo tale che l’anima della propria persona amata possa raggiungere i santi e, dunque, la vita eterna.

La processione al cimitero

La seconda fase si sviluppa con il rituale ortodosso all’interno della chiesa e, nello stesso giorno, la sepoltura.

Questo momento, per gli ortodossi, è davvero fondamentale perché rappresenta il passaggio del defunto dalla via terrena a quella eterna.

Per questo motivo, si cantano preghiere liturgiche per chi è venuto a mancare.

La sepoltura

L’ultima fase del funerale si concentra sula sepoltura della salma sotto terra.

Al momento della sepoltura, il sacerdote versa dell’olio benedetto all’interno della bara, dopo averla chiusa.

Successivamente, i familiari e gli amici possono cominciare a gettare della terra sulla bara con delle corone di fiori.

Per ultimo, ma non meno importante, si posiziona un crocifisso sulla tomba che indicherò tutte le informazioni della persona defunta.

Il Periodo di Lutto: i successivi 40 giorni

Dopo il funerale, la famiglia entra in un periodo di lutto che può durare diversi giorni o settimane, a seconda delle tradizioni culturali e della pratica religiosa (generalmente, 40 giorni).

Durante questo periodo, la comunità offre supporto e conforto alla famiglia del defunto attraverso visite, preghiere e gesti di gentilezza.

Nel frattempo, durante i primi nove giorni, i famigliare del defunto lasciano al di fuori della propria casa cibo, acqua e vodka. Questo perché è tradizione pensare che ciò possa, in qualche modo, evitare il ritorno a casa dell’anima, che altrimenti non potrebbe raggiungere l’aldilà.

Dopo i primi 40 giorni, si celebra la prima messa a suffragio, dove i parenti possono offrire il kòlliva: un dolce tipico della tradizione composta da grano saraceno, zucchero uvetta, mandorle e noci.

Funerale ortodosso: un funerale minuzioso

Il funerale ortodosso è molto più di una semplice cerimonia di sepoltura; è un’esperienza spirituale che unisce la comunità ortodossa nella preghiera, nel lutto e nella speranza.

Attraverso i suoi rituali ricchi di significato e le sue tradizioni antiche, il funerale ortodosso offre conforto e sostegno a coloro che piangono la perdita di una persona cara, mentre celebra la fede nella vita eterna e nella risurrezione.

In un mondo in cui la morte è spesso vista come una tragedia finale, il funerale ortodosso ci ricorda che la morte è solo un passaggio verso un nuovo inizio, un’opportunità per riunirsi con Dio e con coloro che ci hanno preceduto nella fede.

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